NEWTELLA (ITA) “Spoon”

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NEWTELLA (ITA) “Spoon”

di LUCA MARSI

Opera prima per i genovesi NewTella. Opera prima uscita da qualche tempo e rinvigorita da nuova comunicazione. Si intitola “Spoon” e si lancia in rete da diversi video ufficiali. Tra questi vi facciamo vedere “Kaleidoscope”.

Dattiloscritto per l’istinto e la pancia: genovesi si, almeno al 66%. Insomma resta il terzo spicchio mancante è di Boston. E la cosa intriga tantissimo. Perchè poi questo non è affatto un disco Pop Italiano. Quello dei NewTella è un esordio Rock anni ’70, loro che negli anni ’70 non erano ancora neanche un pensiero. Ecco dunque cosa viene tramandato sulla lunga distanza, suoni e sensazioni, culture e fotografie di un mondo e di una musica che ha fatto storia. Quando si dice che i grandi ancora oggi contaminano le nuove generazioni…ecco pronto all’esempio questo “SPOON”, un surrogato di Rock americano tele-trasportato ai giorni nostri, 11 inediti rigorosamente in lingua inglese - fata eccezione per una versione italiana del brano “Mary Don’t You Wanna” - e un sapore vero di ferro ruggine di chitarre e di drumming, di sudore e di strada. Citazioni innumerevoli, consci e volute, dai Beatles a Jimi Hendrix. Inutile elencarle tutte e penso anche che di etichette siano stufi i 3 del mondo ligure. Si pecca di ingenuità, si finisce spesso a somigliare a quel pop alla Blink 182, si passa troppo spesso per terre inglesi - che non necessariamente debba essere una cosa negativa anzi - ma si finisce quasi sempre per omogeneizzare i brani ad un format che sembra utile rispecchiare per una sicura vittoria. Per noi della vecchia guardia armati di Rolling Stones e Cure come se piovesse, avremmo preferito, viste le ottime premesse, un randagismo anarchico di maggiore impeto e cattiveria più che vedere una irruente energia fatta timida. Come chi vuol gridare senza svegliare nessuno per paura delle botte. Il sapore c’è. Ovviamente siamo nel 2016. Però osare, in certi casi, avrebbe dato al disco una maggiore acidità di vita che, penso, sia alla base di tutto quanto il mondo di quel grande, grandissimo rock. Play Loud.