MISERO SPETTACOLO (ITA) "Porci, Pecore e Pirati”

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MISERO SPETTACOLO (ITA) "Porci, Pecore e Pirati”

di LUCA MARSI

L’Italia di oggi vista dai balconi di ieri. MISERO SPETTACOLO

 Il progetto cantautorale giocato da Beppe Tranquillino sforna un nuovo disco intitolato “Porci, Pecore e Pirati”, opera riconosciuta di interesse culturale per il suo grande impegno allo studio e alla memoria del pensiero sociale e letterario di Pier Paolo Pasolini.

Dattiloscritto per l’istinto e la pancia: note a margine. Impegno civile. Riflessioni sociali in punta di piedi, pronti per il lancio finale. Sono oppure è: Misero Spettacolo, un progetto, un collettivo, musici e capobanda a nome di Beppe Tranquillino che sa il fatto suo e come dirlo ormai da anni. Questa volta è il turno di spolverare per noi il nome di un grande che ha reso grande l’Italia pur ostacolato e ucciso. Parliamo di PPP…Pier Paolo Pasolini…non a caso gioca bene Tranquillino con le iniziali del titolo di questo disco: “Porci, Pecore e Pirati”. Tre emblemi, tre archetipi di personaggio che raffigurano l’andamento sociale, l’edonistica andatura del mercato e delle mode, del popolo reso pecora dai pirati che lo sfruttano e dai porci che ne godono. La comunicazione pilotata, gli interessi e la cultura resa liquida e volatile, un tutto e subito che si basa su belle disquisizioni verbali e orchestrazioni di massa per il beneplacito della comunità. Tutto questo dipana in canzone il MISERO SPETTACOLO, sfogliando pagine cardini della letteratura pasoliniana, dando voce ai pensieri che sempre più risultano realtà quotidiana. Un disco che dalla canzone d’autore classica si maschera di sfumature rock, organze melodiche inaspettate, ballate leggere di andature pop e qualche fioritura circense. Scure tonalità di voce e qualche bel momento di intima attesa. Il resto danza sommerso da testi davvero densi, intrisi, spugnosi, citazioni e rimandi che, purtroppo e per fortuna, decimano a vista d’occhio il pubblico capace di codificare ogni sfumatura e ogni riferimento. A proposito: riferimenti a fatti e nomi e luoghi è da ritenersi di natura dolosa.