MICHELE CRISTOFORETTI (ITA) “Muoviti”

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MICHELE CRISTOFORETTI (ITA) “Muoviti”

FREE SOUND MOMENT

--- FreeSoundMagazine.it

di LUCA MARSI

 

Michele Cristoforetti ed il pop di scuola

Il nuovo disco del cantautore trentino Michele Cristoforetti si intitola “Muoviti”. In rete anche il video di lancio del singolo “Sigaro Cubano” con la partecipazione di Maurizio Solieri.

Dattiloscritto per l’istinto e la pancia: eh si. Di nuovo pop. Di nuovo l’amore e le vicende di ogni giorno, di nuovo il sentire quegli arrangiamenti che ormai penso si siano saturate anche tutte le combinazioni possibili. Che poi quello di Michele Cristoforetti non è neanche prodotto al massimo livello come invece il sano pop da radiofonia prevede. Però…ed il però è doveroso…non è detto che sia questo il caso di dover lanciare l’occhio e la mira di tiro proprio in quella direzione…e dando maggiori ascolti e possibilità a questo “Muoviti” scopri in realtà che c’è molto molto altro dietro. Non è quella voce che cerca l’estetica perfetta, non è quella melodia che deve inchiodarsi anche a patto di divenire banale, non è quel succo libero di sole e freschezza o di passione e pesantezza…insomma, che ci si creda o no, quello di Michele Cristoforetti è tra i progetti pop più umani e sinceri che abbia ascoltato ultimamente.

E lo si scorge quando la voce del trentino quasi trema, quasi si vergogna, quasi si nasconde…timido o perenne bambino, lancia la pietra poi per lasciarci pensare con testi che non sono proprio per niente SOLE CUORE AMORE…beh si, nel singolo “Sigaro Cubano” diciamo che ci porta proprio al limite e la featuring di Maurizio Solieri avrebbe potuto essere più raffinata che così sfacciatamente regalata agli ascolti. Brani poi come “Il mio tempo” se ascoltati come si deve non è che lasci proprio tanto spazio alla corteccia di una buccia superficiale. Ci porta a girare in tondo con respiri lunghi e introspettivi, quasi fosse un sub che ci trascina a mirare gli angoli bui sotto le rocce. Ci riesce, con difficoltà e con perseveranza, non gli viene automatico come fosse un impegnato cantautore dai suoni raffinati, insomma non è Max Manfredi o Francesco Guccini…ma se gli diamo possibilità e oltrepassiamo la barriera dei pregiudizi allora si, ci riesce anche Michele Cristoforetti. Fosse prodotto con maggiore mestiere…sarebbe un bel centro, di quelli da ricordare come si deve!!!