MELODY (ITA) "Ci sarà da correre"

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FREE SOUND MOMENT: andamento benefico quello di MELODY

di LUCA MARSI

Esce il disco di MELODY Castellari, figlia del grande Corrado Castellari. Di lui la giovane cantante italiana rapisce brani scritti dagli anni ’70 ad oggi e ne fa un disco oggi, con la sua band, con il suo suono. Si intitola “Ci sarà da correre” ed in rete si lancia con un video ufficiale del singolo title track del disco.

Dattiloscritto per l’istinto e la pancia: il bel canto, il buon gusto, la bella forma, la semplicità, il mestiere. Non manca niente, direi io. Di certo l’opera non rivoluziona niente e nessuno ma una cosa fa e lascio fare: scuola di gusto. Lottando con spade affilate contro la finissima trasgressione di chi crede nel fare innovazione di stile e di mode, metto in tasca ciascuna di queste 10 tracce che provengono da un passato glorioso e le presento a chiunque del pop italiano o della canzone d’autore vuol fare saccente scuola di futurismo. Questo lavoro di Melody non pecca di suono e di arrangiamenti. Suonato come si deve per me significa senza esaltarsi in cose inutili. Suona come si deve e per me significa che gli strumenti sono al loro posto in un equilibrio armonioso e dolcemente erotico. Il retrogusto sa di strada di quartiere popolare, non mette a segno con stratagemmi digitali ma con sudore di mani nude e orecchie tese all’espressione più che occhi incollati allo schermo dove sono i numeri e i grafici a decretare il bello. L’unica goccia di elettronica appena appena smascherata al gioco delle luci di scena la sento nel brano “Progetto” che poi abbandona l’illusione di relegare ad essa lo scettro del potere e torna viva la temperanza umana a dettar ritmi e regole. Pregiato artigianato che certo nell’era digitale resta comunque più snello da realizzare…più snello…non più facile. Brava Melody. Dietro le quinte di questo spettacolo fashion di luci glitterate automatiche esiste ancora chi sa come si fa.

https://melodyca.com/