JUDITH OWEN "EBB & FLOW"

JUDITH OWEN
"EBB & FLOW"
Il nuovo album della cantautrice gallese
in uscita in Italia il 25 marzo

Non è un caso che il nuovo album di Judith Owen Ebb & Flow richiami il sound e lo spirito dei grandi cantautori degli anni Settanta. Nelle sue canzoni, di grande forza espressiva, la cantautrice gallese mette al centro le sue riflessioni sulla natura umana. E per rendere giustizia alle composizioni a cui si è ispirata ha chiesto la collaborazione dei leggendari musicisti che contribuirono a creare l’epico sound dei seventies. Tra questi, spicca il nucleo formato dal batterista Russ Kunkel, dal bassista Lee Sklar e dal chitarrista Waddy Wachtel, che suonarono in molti degli album più memorabili di quegli anni, come quelli di Carole King, James Taylor, Joni Mitchell e Jackson Browne.
 
“La musica che scrivo è tanto influenzata da quelle sonorità e da quel periodo storico che ho voluto andare direttamente alla fonte”, spiega Judith. “Quando scrivo canzoni sento un sound nella mia testa, e questi musicisti sanno di quale sound parlo perchésono loro che lo hanno inventato”.
 
Le canzoni di Ebb & Flow parlano con molta onestà di emozioni profonde e di esperienze di vita vissuta, ma sebbene siano decisamente personali i sentimenti di cui parlano sono universali. “Riflettere sulla natura umana, soffrire il senso di perdita e frustrazione, di tristezza e solitudine, senza diventare patetici e autocommiserarsi, ma anzi trasformando queste emozioni in qualcosa di bello: questo è il compito di un autore di canzoni”, osserva la Owen. 
 
Quelli che per Judith sono i cardini dell’album sono due brani particolarmente struggenti, You're not here any more, che parla di sua madre (il cui suicidio quando lei aveva 15 anni fu l’elemento catalizzatore per le sue prime incursioni nella scrittura di canzoni) e I would give anything, sulla recente perdita del padre, cantante lirico e sua principale fonte d’ispirazione musicale.
Entrambi i brani sono toccanti esempi di quella alternanza di dolce e amaro che è forse il vero tema conduttore dell’album e che è rispecchiata dal titolo Ebb & Flow. “Sì, sono terribilmente tristi - ammette Judith - ma sono anche catartici, perché esprimono tutto il mio affetto ma anche la dura realtà della perdita”. 
 
Come attraversare le notti più buie è un tema ricorrente in diverse altre composizioni dell’album, tra cui Under your door, You are not my friend e Train out of Hollywood, canzoni che parlano di vulnerabilità emotiva, ma sempre illuminate da lampi di speranza e redenzione. Ebb & Flow è un album molto personale, eppure è allo stesso tempo un lavoro ‘di gruppo’. “Una cosa notevole è che Judith lascia spazio a quello che noi possiamo aggiungere” osserva Kunkel. “Ѐ riuscita a renderlo un vero lavoro di ensemble”, aggiunge Wachtel. 
 
Insieme all’introspezione spesso troviamo nell’album anche senso dell’umorismo e voglia di giocare. Una caratteristica di Judith Owen in tutta la sua carriera è sempre stata la sua irriverente capacità di sovvertire canzoni famose rendendone versioni inattese e improbabili. Nel corso degli anni ha rivoltato brani di mostri sacri come i Deep Purple e i Police fino a renderli quasi irriconoscibili. Qui è la volta dei Mungo Jerry e del loro hit del 1970 In the summertime, che grazie allo speciale trattamento di restauro della Owen suona come se provenisse dal mitico Ladies of The Canyon di Joni Mitchell. “Una grande canzone - dice Judith - è come un cappotto di gran marca. Si puòrivoltare all’infinito. ‘In the summertime’ è una canzone ridicolmente futile, così mi sono chiesta ‘Come l’avrebbe cantata Joni?’ Ne ho fatto una versione simpatica, maliziosa e divertita”.
 
Ebb & Flow è l’ottavo album di Judith dopo il debutto nel 1996 con Emotions on a postcard, ed è il suo lavoro che denota maggiore convinzione e disinvoltura. Emigrata in America nel 1993 e sposata con l’attore e umorista Harry Shearer, oltre alla sua acclamata attività da solista Judith è stata per molti anni la voce femminile preferita diRichard Thompson. Entrambi sono apparsi nei rispettivi album e la Owen ha avuto un ruolo di primo piano nei progetti di Thompson 1000 years of popular music e cabaret of souls. Ѐ anche co-autrice con Ruby Wax di Losing it, commedia divertente ma terribilmente realistica sulla perdita della salute mentale che ha avuto molto successo nel London’s West End nel 2011.
 
Ma alla base della creatività di Judith Owen rimane la volontà di mettere a nudo la sua anima nelle canzoni che scrive. Ebb & Flow, dichiara, è come un ritorno a casa. “Ѐ il sound che sentivo quand’ero bambina e che ha illuminato la mia strada. L’ho ritrovato e mi fa sentire nuovamente il calore di casa”.

Judith Owen sarà in italia a fine marzo per due concerti:
23 Marzo - Milano @ TOM
26 Marzo - Roma @ Forum Music Village