DUB ALL SENSE "BRO"

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FREE SOUND MOMENT

Sola andata con i DUB ALL SENSE a spasso per i continenti digitali.

di LUCA MARSI

Non proprio fresco di pubblicazione ma neanche vecchissimo il nuovo disco dei Dub All Sense. Si intitola “BRO” ed è un manifesto alla fratellanza su matrice dub e contaminazioni sonore che ne gravitano attorno. Da pochi giorni il nuovo video ufficiale: “P’Apparà” con la voce di Luca dei Polina.

Dattiloscritto per l’istinto e la pancia: la faccia di Dubline si tiene ben nascosta dietro le quinte di questo progetto che spende e spande la sua fama e fa incetta di belle sensazioni di critica e cresce i discepoli a spasso per i continenti conosciuti. Lui che anche questo giro chiama a raccolta nomi come Zulù dei 99 Posse o Treble Lu Professore dei Sud Sound System…questi per citare la firma vocale per il primo singolo di lancio che è stato “Babilonia”. Ma poi ce ne sono tantissimi altri. Coglie il io gusto la bellissima voce di Marina P. e il meraviglioso reggae style digitale di questo nuovo singolo cantato da Luca dei Polina. Questo terzo disco dei D.A.S. si intitola “Bro” come Brothers, come fratellanza, come unione, come incontro. Incontro. Lascia un retrogusto di incontro ogni traccia del disco. Si mescolano i suoni che non sono mai solo di stampo reggae, ma solo hiphop, mai solo dubstep, mai solo qualcosa. Etnie africane e ritmi jungle, elettronica inglese e sapori di luci americani. Si mescolano le voci e gli artisti in scena e qui bella la selezione di chi fa che cosa. La regia è potente, è precisa, è meticolosa. Non restituisce mai una parte tanto per fare ne fa riempitivi di sorta tanto per concludere i compiti a casa quanto prima per scappare a giocare. tADEO MAN dalla California che chiude il disco con una “Brothers fight togheter” dalle spiccate vedute metropolitane direi che la dice lunga su quanto e come si siano spinti nella ricerca questa volta i nostri. Il disco prende, fa ballare e laddove i testi sono diretti perché in chiaro per il popolo neofita, sono anche pregni di riflessione. La rivoluzione? La presa di coscienza? Sicuramente l’unione. Quindi suona questo “Bro” e cresce la voglia di fratellanza. Play Loud.