BE THE WOLF, Intervista del mese di Aprile 2013

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Ciao, è un grosso piacere intervistare una band piena di talento come la vostra, vi ho scoperto per caso durante i miei “viaggi” musicali notturni per il tubo (You Tube), uno dei vostri video mi ha fatto emozionare e allora non ho perso tempo e sono qui ad intervistarvi…

Be The Wolf, nome davvero interessante,  com’ è nato il vostro progetto?  

Il nostro progetto è nato poco più di un anno fa, in un momento in cui abbiamo optato per un repentino cambio di rotta rispetto alle nostre esperienze precedenti, per creare qualcosa di sentito, autentico, più essenziale e d’impatto. Qualcosa che traducesse in musica il nostro stato d’animo di quel momento, senza alcun limite o preconcetto. Il nome “Be The Wolf” descrive appieno l’essenza dell’intento, un approccio decisamente più puro, deciso e senza fronzoli alla composizione e agli arrangiamenti.

Vi confesso che sono un appassionato di Alternative Rock Americano, ascoltando i vostri pezzi ho notato una forte influenza d’oltre oceano, è raro trovare in Italia gruppi che propongono questo genere in modo così interessante,e siccome sono curiosissimo di ascoltare un vostro progetto completo allora vi chiedo, a quanto l’album di debutto? Quali sono i vostri obiettivi futuri?

A breve verrà fuori il nostro Ep, contenente sei pezzi. A quello non credo seguirà un full length, almeno per il momento. Per ora preferiamo tastare il territorio e capire se la nostra musica può interessare a qualcuno, e intanto speriamo di girare il più possibile. Ora come ora un album completo sarebbe un progetto troppo impegnativo per noi. Per quanto riguarda gli altri progetti in cantiere, posso dirti che stiamo preparando il video del nostro nuovo singolo, “Dust in Hoffman”, che uscirà il mese prossimo.

Come vi ho anticipato ho ben visionato tutti i vostri video, quello che mi ha colpito di più è stato sicuramente “Jungle Julia”, mi è piaciuta l’idea delle scritte, semplice ed efficace….Qual’è la canzone che più sentite, quella che vi rappresenta di più?

Quel video è stato un po’ un modo per dire no ai lyric video preconfezionati che vanno tanto di moda ultimamente… e per cercare di dare ancora una volta un’immagine autentica di noi stessi. La canzone che ci rappresenta di più a livello di testo è decisamente “One Man Wolfpack”, che spiega un po’ la filosofia dietro l’origine del nostro nome. Un’esortazione a mantenere la propria identità senza lasciarsi condizionare da input esterni, e senza il bisogno di appartenere ad un “branco” piuttosto che a un altro. A livello musicale direi sicuramente “Si(g)ns”, il nostro ultimo pezzo in ordine cronologico (una canzone ancora inedita che solo chi ha assistito ai nostri ultimi due live ha potuto ascoltare). Il nostro affiatamento cresce e il nostro stile si affina sempre più col passare del tempo, per cui è logico che la nostra creazione più recente sia anche il pezzo che ci rappresenta di più e quello di cui siamo più orgogliosi. In ogni caso bisognerà aspettare ancora un po’ per poterne ascoltare una versione registrata.

Nell’ultimo singolo e video ho notato un simbolo, un triangolo, raffigurato nell’anello e nella porta…insomma un sinbolo ricorrente, ha un significato particolare?

Quel triangolo, che è finito per essere a tutti gli effetti il nostro logo, è la versione estremamente stilizzata della testa di un lupo. La circonferenza che lo racchiude non rappresenta altro che il branco, e dunque il simbolo nel complesso può essere inteso come il “branco con un lupo solo”, l’”One Man Wolfpack”, appunto.

Tra le tantissime cose positive riscontrate, c’è sicuramente l’ottima voce del vostro singer, energica e graffiante al punto giusto, vocalità che reputo importante in una band che propone questo genere, voce che a mio parere potrebbe dar luce ad un duetto mitico(voce femminile), avete mai pensato di collaborare con altri artisti? Avete mai ricevuto proposte del genere?

Ti ringrazio moltissimo per i complimenti alla mia voce. Guarda, in realtà stiamo in attesa di conferme su un progetto che potrebbe vedere la luce relativamente presto. E’ una collaborazione che desideriamo fortemente da tempo, con un artista che ha ben poco a che vedere con il rock, con cui ci piacerebbe moltissimo lavorare. Siamo sicuri che dalla fusione tra i generi potrebbe venire fuori qualcosa di interessante, e soprattutto sarebbe un’ottima occasione per esprimerci al di fuori del nostro territorio abituale. Non aggiungo altro per ora… posso solo dire che se la cosa andasse in porto (e lo spero vivamente) costituirebbe un’ottima opportunità per noi.

Visto l’internazionalità del vostro sound, siete mai stati richiesti all’estero? Vi piacerebbe nel caso un’esperienza fuori dall’Italia?

A dire la verità abbiamo ricevuto un feedback molto positivo dall’Inghilterra, che ci ha portati a suonare a Londra qualche mese fa. Ci sono state proposte molte altre date, e ci piacerebbe moltissimo replicare l’esperienza, ma purtroppo senza il minimo supporto da parte di un’etichetta o un’agenzia  diventerebbe un impegno economico non indifferente.

L’Italia attuale purtroppo è a mio parere ferma per quanto riguarda un’apertura al rinnovamento musicale, i Talent danno un’opportunità però nello stesso tempo bloccano la modernizzazione della nostra musica, ho notato che gli artisti che escono sono un po’ somiglianti e un po’ costruiti in base ai gusti attuali della gente, cosa ne pensate voi di questa situazione?

Beh i Talent sono un’occasione per lanciare a colpo sicuro un performer che ha già un seguito formato nel corso della trasmissione. Perché correre il rischio di perdere dei soldi puntando tutto su un artista sconosciuto, se si può investire a rischio zero su uno di quei personaggi che nella peggiore delle ipotesi porterà comunque a casa il minimo sindacale? Le stesse canzoni vengono costruite ad hoc sul personaggio, per cui non c’è arte lì dietro, solo calcolo e tanto lavoro da mestieranti (come si potrebbe, d’altronde, parlare di arte in un contesto in cui Simona Ventura è associata alla musica?). Non c’è comunque da stupirsi né da indignarsi, è una logica conseguenza dell’andamento del mercato musicale, niente di sconvolgente. Non sono i Talent né tantomeno il mainstream a togliere opportunità alle band emergenti… chi non l’ha ancora capito è un illuso.

Quanto è importante per voi un live? Quali sono le vostre date future?

Un live per noi è importantissimo, sia perché è la dimensione ideale per un genere come il nostro, sia perché offre una percezione reale dell’impatto che i nostri pezzi possono avere sul pubblico. Per quanto riguarda le nostre date future, stiamo lavorando ad un tour che si estenderà nell’arco dei prossimi due mesi e che ci darà l’opportunità di toccare diverse città italiane.

Un ultima domanda prima del doveroso in bocca al lupo, c’è in programma in un vostro futuro album la stesura di un pezzo “Ballad” (Melodico)?

A dire la verità proponiamo già dal vivo un pezzo che può essere definito in un certo senso una ballad (un lentone dalle tinte blues). Questa canzone sarà sicuramente inclusa nel nostro prossimo lavoro, ma invito chi fosse ansioso di sentirla a restate aggiornato sui nostri prossimi concerti in programma tramite la nostra pagina facebook  www.facebook.com/bethewolf per avere l’opportunità di ascoltarla live.

Grazie per aver perso qualche minuto prezioso del vostro tempo a rispondere alle mie sempre particolari domande, davvero GRAZIE e IN BOCCA AL WOLF…(perché si parla sempre di lupo da queste parti ^_^)…a presto