Alessio Pistilli "Condividi" il nuovo album

ALESSIO PISTILLI "CONDIVIDI"

In uscita a febbraio 2015 il nuovo disco del cantautore romano, un concentrato di pop emozionale all’insegna della contaminazione artistica

Una scatola di venti centimetri per venti, ricoperta di impronte colorate. Apri il coperchio e nell’aria si diffonde una musica emozionale, pop che parla al cuore con l’intensità del linguaggio dei cantautori e la freschezza del sound d’Oltremanica.

Che il nuovo lavoro in studio del cantautore romano Alessio Pistilli non sia un disco qualunque lo si capisce già dal packaging, volutamente spazioso per contenere tutte le espressioni artistiche che l’hanno ispirato - fotografie, poesie, illustrazioni, perfino una collezione di opere pittoriche (una per ogni canzone della tracklist) - ma anche per rendere merito al contributo che decine di persone hanno offerto per realizzarlo.

L’album, composto da dodici tracce e anticipato dalla pubblicazione del singolo omonimo, è infatti frutto di un riuscitissimo esperimento di crowdfunding denominato ‘20x20 MusicAttiva', innovativa formula di finanziamento collettivo che ha visto collaborare con Pistilli numerosi altri artisti ma anche amici e fans, per un totale di 64 co-produttori e 6 sponsor privati.

Si spiega quasi da sola, così, la scelta di intitolare il disco Condividi, slogan con cui l’autore invita a diffondere non solo la sua musica ma anche l'importanza della collaborazione e della contaminazione nell’arte.

“C’è un potenziale nella condivisione delle idee e del lavoro che è altamente significativo - spiega Alessio Pistilli - e che dà un respiro più ampio a qualsiasi forza motrice rappresentata da una singola persona. Per questo motivo ho voluto racchiudere nel disco tutti i colori, i sorrisi e le emozioni di chi l’ha vissuto e lo ha reso unico grazie al proprio intervento artistico ma anche attraverso uno dei gesti umani più importanti: la fiducia”.

Secondo capitolo della discografia di Pistilli, ‘Condividi’ racchiude nella sua scatola magica dieci canzoni più due bonus track, unite nel dna da una natura pop che si manifesta a pieno nel gusto per la melodia, in arrangiamenti strumentali che si stampano in testa al primo ascolto e in testi che ricreano, brano dopo brano, piccoli universi di vita quotidiana. La firma in calce è sempre quella di Pistilli, in alcuni brani affiancato nella scrittura delle liriche dall’autore Andrea Giovanni Sorge.
Decisivo anche il contributo di Leonardo Caucci Molara, sia in fase di arrangiamento dei pezzi che in quella di mixaggio. Il disco, registrato allo Studio Recording del Condominio dell'Arte di Cori (Latina) ed edito da Giovanni Valle Edizioni musicali, è impreziosito infine da numerose collaborazioni, tra cui spiccano quelle con il cantautore romano Pino Marino e con il cantante spagnolo Manuel Lombo.

L’album si apre con la title track Condividi, che l’autore definisce “un gioco tra vita digitale e analogica, tra condivisioni giuste e futili ai tempi dei social network”. SegueIl lato emozionale delle cose, canzone in cui Pistilli racconta che “là dove nessuno guarda mai, c’è sempre qualcosa da salvare, qualcosa per cui emozionarsi”.
Fantasia protagonista in Caffè per la fine del mondo, dove si attende che cali il sipario ballando il valzer, in cucina, con la radio accesa.
Il romanticismo fa capolino in La coppia perfetta, storia di un corteggiamento serrato che porta dritti all’altare a tempo di flamenco. Il mood a forma di cuore non cambia con L’amore ci dirà che fare, in cui Pistilli affronta a testa alta la paura di non essere pronti di fronte a qualcosa che ci appare più grande di noi.
Con il brano Per quello che ne so l’autore torna sul tema centrale dell’album per sottolineare la portata rivoluzionaria della condivisione. Sullo stesso mood ma in modo etereo segue Bacio clandestino, “una poesia di speranza e passione che non disperde la voce e l’anima”. Quindi il brano E’ come se, in cui Pistilli riflette ironicamente sul fatto che “non tutti siamo propensi a condividere”.
Avremo vuole essere un manifesto d’intenti da appendere sopra il letto per ricordarci chi siamo e chi saremo, mentre la successiva Stanco è un grido di battaglia contro il conformismo.
Il disco si chiude quindi con Chi sei e con una domanda che rappresenta il giusto epilogo al messaggio lanciato fin dalla prima canzone in scaletta: “Un popolo si divide da un gesto di condivisione, tu da che parte sei?”.

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