ALE RUSPINI (ITA) "Alevation"

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FREE SOUND MOMENT: in cucina con Ale Ruspini

ALE RUSPINI (ITA) "Alevation"

di LUCA MARSI

Esce l’esordio di Ale Ruspini che, giocando con le parole, ricava un titolo ambizioso nella forma e nell’appetito: “ALEVATION”. Siamo in ambito pop italiano, quello radiofonico, quello che prende per mano e ci catapulta su incisi da ricordare. In rete il video di lancio per il singolo “Masterscef” con la featuring di Shey.

Dattiloscritto per l’istinto e la pancia: non è possibile dimenticare le origini…non quelle musicali…ma che a queste si deve approdare certamente capendo quanto siamo italiani. Sventola fiera la nostra bandiera e questo significa anche vessillo di cultura romantica, di un certo mood popolare in ogni senso che poi, fortuna o meno, si contamina con il resto del mondo che la televisione ci mostra. E se vogliamo parlare in qualche modo di contaminazione di questo gusto popolare, con Ale Ruspini si può (anzi si deve) citare l’America delle grandi hit che ormai sono tutte digitali e tutte uguali. Capita anche da noi…tutti digitali e tutti uguali.

Questo esordio “Alevation” avrebbe potuto esaltare la platea avendo a disposizioni enormi risorse di tempo, di tecnica e di fiato. Avrebbe potuto ma non l’ha fatto…e questo è un peccato vista l’energia profusa, vista la dedizione ai testi che coniugano assieme credibilità e comune vie di parlare. In qualche modo il restar in un equilibrio fatto di pop da una parte e di autore dall’altra, fa si che Ale Ruspini non si schieri decisamene…o probabilmente neanche lo vuole. Un disco che dal treno in corsa “Senza fiato” passando per brani più concitati come “L’ultima notte” approda anche saltuariamente a momenti più intimi di riflessioni com “La nostra storia”. Di amore si parla, di amore si vive, di amore si scala le classifiche…purtroppo un tempo…oggi, belli e brutti, bravi e non, restano confinati in un limbo di ineguagliabile similitudine. “Alevation” poi, purtroppo, non fa niente per scansarsi dalla folla che preme…almeno lui, che a quanto sento, ne avrebbe numerose di capacità. Tutti in rete per vederlo ridere al sole di un singolo cucinato a puntino: “Masterscef” con la psichedelia vitale di Shary. Il resto si conosce in poche battute…